Ingredienti Ricetta

Per 12-15 biscotti grandi 250 g di farina bianca di tipo 00 90 g di zucchero 25 g di burro 60 g (1 medio) di uova 20 g (1 medio) di tuorli 1 bustina di vaniglia Se necessario: 1-2 cucchiai di latte 1 pizzico di sale

Preparazione Papini – Biscotti Croccanti di Pasqua – Ciambelline di Chioggia

1. Preparare la pasta mischiando, per prima cosa, la farina bianca, un pizzico di sale e lo zucchero. Aromatizzare con una bustina di vanillina oppure con i semini estratti dal baccello di vaniglia.

2. Fondere dolcemente il burro, al microonde oppure in un pentolino.

3. Sgusciare le uova. Al centro della farina, riunire un uovo intero ed un tuorlo, amalgamando il tutto con il burro fuso. Impastare il composto aggiungendo, se necessario, un cucchiaio di latte.

4. Si dovrà ottenere la consistenza della pasta frolla.

5. Avvolgere la frolla in un foglio di pellicola trasparente e lasciar riposare per 15-20 minuti.

6. Riprendere la pasta ed ottenere dei cordoncini dal diametro di circa 1-1.5 cm. Con un coltello, tagliare i cordoncini per ottenere dei pezzi lunghi 15-18 cm.

7. Avvolgere ogni cordoncino sigillandolo le estremità, per ottenere una ciambellina.

8. Disporre le ciambelline su un piano.

9. Nel frattempo, portare a bollore dell’acqua.

10. Tuffare le ciambelline nell’acqua, un po’ per volta, e cuocerle per 2-3 minuti: quando affiorano, prelevare i papini dall’acqua e lasciarli asciugare su un canovaccio oppure su un foglio di carta da forno.

11. Lasciar asciugare i papini per 24 ore.

12. Il giorno seguente, incidere i papini in tutta la loro lunghezza, aiutandosi con una lama oppure con un coltello a lama sottile.

Lo sapevi che…
Il taglio longitudinale delle ciambelline è fondamentale e permetterà al biscotto di aprirsi in cottura, conferendogli il tipico aspetto “ad ali di farfalla”.

13. Disporre le ciambelline tagliate su una teglia da forno e cuocere a 150°C per 20-25 minuti, o fino a doratura.

14. Lasciar raffreddare e servire. I papini sono ciambelline cure, croccanti, ideali da sgranocchiare o da inzuppare nel latte, nel vino o nel tè.

Lascia un Commento